Archiviazioni mensili: dicembre 2011

Let the Countdown Begin

Let the Countdown Begin

Vi prego, ora che siete qui abbiate almeno l’eleganza di pulirvi la bocca, ancora tutta sporca di tutte le cose che avete gelosamente e golosamente ingurgitato in questi giorni. Co…come dite? Dovrei farlo anche io? Ma cari, voi lo sapete, io non mangio quasi mai. E non perchè soffro di disturbi alimentari ma, più semplicemente, non mi piace mangiare. Ora posso anche smetterla di dire bugie…

Il Natale è bello che andato. Lo rivedremo (se tutto va bene) fra 366 giorni. Se ora accusate diversi sintomi tra cui: tristezza cronica, senso di smarrimento, pigrizia eccessiva e vi ritrovate a piangere nella notte, non abbiate paura. State solo affrontando la cosiddetta “Sindrome del Sabato del Villaggio“, perchè si, il dì di festa è giunto al termine e potete anche gettare nel cesso il mazzolin di rose e viole che a mio parere di certo non vi aiuterà a farvi sembrare più belle/i.

Ma guardiamo avanti. Si avvicina il Capodanno! Se siete fregni anche con mentre indossate il pigiama potreste  avere la fortuna di restare intrappolati in ascensore proprio quella sera, con bellissime dee coriste davvero gnocche. Se siete persone normali, potreste andare in locali a ballare oppure a casa di amici a cazzeggiare e giocare al gioco della bottiglia or something. Se siete foreveralone come me, resterete a casa ad annoiarvi a morte. Magari guarderete un film e poi andrete a dormire. Qualcuno deve pur farlo.

Anyway, mentre parlavo di bruciori intimi e malattie sessualmente trasmissibili con a friend of mine ecco l’idea di scrivere un post sui buoni propositi per l’anno nuovo.  Ma io non ho buoni propositi per l’anno prossimo, tutt’altro. Io voglio essere st*onzo. Per tutta la vita non ho fatto nient’alto che dire “per favore” “grazie” “gentilmente”. E cosa ne ho ottenuto? Nulla. Voglio smetterla di essere cosi accomodante, voglio smetterla di essere gentile con chi non merita e soprattutto voglio dire tutto quello che penso subito. Basta ingoiare le parole solo per il quieto vivere, cercare di ignorare gli altri quando vorrei solo prenderli a gomitate nella mascelle e ginocchiate nei fianchi. Ah, e poi voglio essere più bello. Naturalmente, devo prima dimagrire. E lo so che ho sempre detto che

 Non canterò mai l’amore, se l’amore non esiste

ma devo ammettere che non mi dispiacerebbe innamorarmi. Avere una persona che sia soltanto mia. Chessò, magari che assomigli a Dianna Agron.

E voi? Cosa farete a capodanno? Avete propositi per l’anno prossimo? Dite che i maya c’hanno preso? Fatemi sapere! Lasciate un commento oppure scrivete all’indirizzo email mio e di Fede: oscarefede@live.it

Io vi lascio qui, con quello che probabilmente è l’ultimo post del 2011. Non mi resta che augurarvi buona fine e buon principio, vi amo tutti (No, tutti no. Neanche vi conosco.). Ciaoooo

Non è un paese per lucertole.

Non è un paese per lucertole.

Era una grigia mattina di inverno, il cielo era plumbeo, il vento era freddo e insistente, ma ciò non mi dissuase dall’aprire le finestre della mia stanza per cambiare aria e mettere un po’ d’ordine. C’è qualcosa di terapeutico per me nel mettere apposto la stanza, mi sembra di fare ordine anche nella mia mente, che spesso è possibile paragonare ad un ufficio del comune, uno di quelli dove ci sono fogli, carte e bicchieri di plastica da caffè vuoti che puntualmente lasciano l’alone sul mobile. Era una mattina come altre, fin’quando non decisi di spostare un attimo il letto di mio fratello. Non l’avessi mai fatto. Perchè, d’improvviso, notai qualcosa che si muoveva velocemente, con un movimento quasi impercettibile. Veloce come Edward Cullen nella parodia di Fiorello. Ebbene, quello che si celava sotto il letto era (o meglio è) una lucertola! Cose da sapere:

- Questa è una lucertola nell’immaginario collettivo:

- Questa è una lucertola, come la vedo io:

Ora lasciatemi solo dire: ç________________________________ç Perchè nella mia stanza? Perchè???

Coooooomunque, la lucertola è stata veeeeeelocissima. L’avrò vista per due secondi due poi si è dileguata, sparita, volatilizzata. Il fatto che io ora sia sul mio letto, mentre questa lucertolina che chiameremo “Bennie” giri liberamente per la stanza mi sta un po’ sulle balle. Sisi, lo so che le lucertole sono animali protetti e non possono essere uccise, ma io non voglio né ucciderla né farle del male. Voglio solo che vada a vivere dove le fa più comodo, ma non nella mia stanza. Eh si è, perchè sono paranoico. Mi sembra di sentirla anche ora, mentre sto scrivendo. Mi sembra di vederla correre sui muri, saltare da una parte all’altra,  volare in picchiata verso di me mentre sputa fuoco e/o veleno paralizzante nel quale mi intrappolerà per poi mangiarmi poco alla volta. E’ come vivere in un film horror, di quello che finiscono ma che in realtà lasciano la strada aperta ad un futuro e scontato sequel, se non una trilogia. Spero solo di riuscire ad essere il “nuovo” Sidney Prescott.

Letterina per Babbo Natale

Letterina per Babbo Natale

Caro Babbo Natale/Santa/DorksInRed,

come stai? E’ passato un’altro anno…cosa hai fatto in questo lasso di tempo? Io ti immagino lì, al polo nord, nella tua casa tutta rossa, mentre dormi e dormi, ti giri e ti rigiri nel tuo letto. Scendi, vai in bagno, mangi biscotti alla cannella come se non ci fosse un domani, vai nella stalla dalle renne, le nutrii. E poi torni nel letto. E dormi e dormi, ti giri e ti rigiri…immagina la noia.

Se io ripenso a quest’anno che giunge al termine, non ricordo nulla. Davvero…che è successo all’inizio della anno? Io non lo so, non lo ricordo. Anzi, posso dirti con esattezza che: a gennaio sono andato alla fiera del cioccolato, a marzo ho festeggiato il mio compleanno e poi…bho? Non volermene ma le cose sono due: o ho una vita cosi frenetica da dimenticare tutto oppure soffro di perdita di memoria. Anzi, forse non ricordo niente perchè non è successo niente!

Santa…ricordi i tempi in cui eri sulle pubblicità della Coca-Cola e facevi miracoli sulla 34a strada? Io ricordo che quand’ero piccino picciò (circa due-tre anni fa, non sto mentendo. Shit, non posso mentire nella lettera a Babbo Natale. Posso? Bho.) sulle reti nostrane, nel periodo natalizio, davano sempre film in cui eri tu il protagonista (che io non guardavo mai perchè erano di una noia immortale) in  cui alla fine, prendevi sempre l’improbabile ragazzino/a protagonista del film, che magari aveva anche un background un po’ triste, e lo portavi con te la notte della vigilia a fare il giro delle consegne. Ebbene, io ti ho aspettato tutti i natali per 5 anni. Eh si è. Devo raccontarti di quella volta in cui ti aspettai sul tetto di casa e mi beccai una febbre fortissima che mi costrinse a siringhe chilometriche? O di quella volta in cui io, sempre aspettandoti sul suddetto tetto (rima!) caddi e mi ruppi sia le gambe che le braccia? Vuoi saperne altre, dear Santa? Come quella volta in cui ti misi il panettone nel camino per farti cadere sul morbido? Ebbene, tu non venisti e noi non mangiammo nemmeno il panettone. Perchè allora Santa, perchè? Perchè non avevo un background abbastanza triste? O forse perchè, in realtà, non avevo un camino? (ho mentito prima, ancora). La realtà Mr. Natale e che tu sei una persona molto cattiva, e anche ipocrita. Chi ha deciso che devi essere tu a sindacare sul comportamento dei bambini? Chi sei tu per dire loro se sono stati cattivi?

Rifletti su questa parole, Babbo. Riflettici mentre ti dico cosa voglio io per questo natale. Iooooooooo..non lo cosa vorrei :( Quindi, ti lancio una sfida: sorprendimi. Portami la cosa più bella che tu pensi sia adatta a me. Un oggetto, un animale (qualcuno ha detto “elefante“?), un libro (qualcuno ha detto “ricettario per cupcake“?), una persona (qualcuno ha detto “Lea Michele”/”Dianna Agron”/”Rachel McAdams”/”Sarah Michelle Gellar”?). Potresti anche portarmi a fare le consegna di Natale con te, eh?

Su, dear Santa, sforzati, non deludermi anche tu. C’è una frase che mi ripeto sempre in questo periodo:

No, Oscar. Non esiste Babbo Natale.

Almeno quest’anno, be good. Sorprendermi.

Best regards,

Oscar.

P.s. Se dopo che hai finito il giro delle consegne e hai svuotato tutto il sacco, io ho due-tre-quattro-cinque persone che vorrei tu portassi con te al polo nord. Gente seria eh. Serissima. Fammi sapere.

*Me felice*