Letterina per Babbo Natale

Letterina per Babbo Natale

Caro Babbo Natale/Santa/DorksInRed,

come stai? E’ passato un’altro anno…cosa hai fatto in questo lasso di tempo? Io ti immagino lì, al polo nord, nella tua casa tutta rossa, mentre dormi e dormi, ti giri e ti rigiri nel tuo letto. Scendi, vai in bagno, mangi biscotti alla cannella come se non ci fosse un domani, vai nella stalla dalle renne, le nutrii. E poi torni nel letto. E dormi e dormi, ti giri e ti rigiri…immagina la noia.

Se io ripenso a quest’anno che giunge al termine, non ricordo nulla. Davvero…che è successo all’inizio della anno? Io non lo so, non lo ricordo. Anzi, posso dirti con esattezza che: a gennaio sono andato alla fiera del cioccolato, a marzo ho festeggiato il mio compleanno e poi…bho? Non volermene ma le cose sono due: o ho una vita cosi frenetica da dimenticare tutto oppure soffro di perdita di memoria. Anzi, forse non ricordo niente perchè non è successo niente!

Santa…ricordi i tempi in cui eri sulle pubblicità della Coca-Cola e facevi miracoli sulla 34a strada? Io ricordo che quand’ero piccino picciò (circa due-tre anni fa, non sto mentendo. Shit, non posso mentire nella lettera a Babbo Natale. Posso? Bho.) sulle reti nostrane, nel periodo natalizio, davano sempre film in cui eri tu il protagonista (che io non guardavo mai perchè erano di una noia immortale) in  cui alla fine, prendevi sempre l’improbabile ragazzino/a protagonista del film, che magari aveva anche un background un po’ triste, e lo portavi con te la notte della vigilia a fare il giro delle consegne. Ebbene, io ti ho aspettato tutti i natali per 5 anni. Eh si è. Devo raccontarti di quella volta in cui ti aspettai sul tetto di casa e mi beccai una febbre fortissima che mi costrinse a siringhe chilometriche? O di quella volta in cui io, sempre aspettandoti sul suddetto tetto (rima!) caddi e mi ruppi sia le gambe che le braccia? Vuoi saperne altre, dear Santa? Come quella volta in cui ti misi il panettone nel camino per farti cadere sul morbido? Ebbene, tu non venisti e noi non mangiammo nemmeno il panettone. Perchè allora Santa, perchè? Perchè non avevo un background abbastanza triste? O forse perchè, in realtà, non avevo un camino? (ho mentito prima, ancora). La realtà Mr. Natale e che tu sei una persona molto cattiva, e anche ipocrita. Chi ha deciso che devi essere tu a sindacare sul comportamento dei bambini? Chi sei tu per dire loro se sono stati cattivi?

Rifletti su questa parole, Babbo. Riflettici mentre ti dico cosa voglio io per questo natale. Iooooooooo..non lo cosa vorrei :( Quindi, ti lancio una sfida: sorprendimi. Portami la cosa più bella che tu pensi sia adatta a me. Un oggetto, un animale (qualcuno ha detto “elefante“?), un libro (qualcuno ha detto “ricettario per cupcake“?), una persona (qualcuno ha detto “Lea Michele”/”Dianna Agron”/”Rachel McAdams”/”Sarah Michelle Gellar”?). Potresti anche portarmi a fare le consegna di Natale con te, eh?

Su, dear Santa, sforzati, non deludermi anche tu. C’è una frase che mi ripeto sempre in questo periodo:

No, Oscar. Non esiste Babbo Natale.

Almeno quest’anno, be good. Sorprendermi.

Best regards,

Oscar.

P.s. Se dopo che hai finito il giro delle consegne e hai svuotato tutto il sacco, io ho due-tre-quattro-cinque persone che vorrei tu portassi con te al polo nord. Gente seria eh. Serissima. Fammi sapere.

*Me felice*

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