Non è un paese per lucertole.

Non è un paese per lucertole.

Era una grigia mattina di inverno, il cielo era plumbeo, il vento era freddo e insistente, ma ciò non mi dissuase dall’aprire le finestre della mia stanza per cambiare aria e mettere un po’ d’ordine. C’è qualcosa di terapeutico per me nel mettere apposto la stanza, mi sembra di fare ordine anche nella mia mente, che spesso è possibile paragonare ad un ufficio del comune, uno di quelli dove ci sono fogli, carte e bicchieri di plastica da caffè vuoti che puntualmente lasciano l’alone sul mobile. Era una mattina come altre, fin’quando non decisi di spostare un attimo il letto di mio fratello. Non l’avessi mai fatto. Perchè, d’improvviso, notai qualcosa che si muoveva velocemente, con un movimento quasi impercettibile. Veloce come Edward Cullen nella parodia di Fiorello. Ebbene, quello che si celava sotto il letto era (o meglio è) una lucertola! Cose da sapere:

- Questa è una lucertola nell’immaginario collettivo:

- Questa è una lucertola, come la vedo io:

Ora lasciatemi solo dire: ç________________________________ç Perchè nella mia stanza? Perchè???

Coooooomunque, la lucertola è stata veeeeeelocissima. L’avrò vista per due secondi due poi si è dileguata, sparita, volatilizzata. Il fatto che io ora sia sul mio letto, mentre questa lucertolina che chiameremo “Bennie” giri liberamente per la stanza mi sta un po’ sulle balle. Sisi, lo so che le lucertole sono animali protetti e non possono essere uccise, ma io non voglio né ucciderla né farle del male. Voglio solo che vada a vivere dove le fa più comodo, ma non nella mia stanza. Eh si è, perchè sono paranoico. Mi sembra di sentirla anche ora, mentre sto scrivendo. Mi sembra di vederla correre sui muri, saltare da una parte all’altra,  volare in picchiata verso di me mentre sputa fuoco e/o veleno paralizzante nel quale mi intrappolerà per poi mangiarmi poco alla volta. E’ come vivere in un film horror, di quello che finiscono ma che in realtà lasciano la strada aperta ad un futuro e scontato sequel, se non una trilogia. Spero solo di riuscire ad essere il “nuovo” Sidney Prescott.

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  1. Io ho la stesse reazioni con i ragni quindi ti posso capire perfettamente, hai tutta la mia comprensione ùù

    Comunque ho letto un bel po’ di post, tanto per fartelo sapere hai una lettrice in più

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